Tabernacolo: Termine indicante la tenda da campo usata dallesercito romano, e per gli Ebrei il santuario portatile contenente le tavole della legge. Nella chiesa cristiana passò poi ad indicare dal XII secolo ledicola chiusa contenente leucarestia, inizialmente murata presso laltare e, dopo il XVI secolo, collocata sopra laltare stesso. Tra gli esemplari più significativi vi sono i T. rinascimentali e barocchi in marmo, terracotta e pietra, la cui forma è mediata dallarchitettura (piccoli templi con colonne e statuette, in cui viene innalzato il simbolo della croce, corredati nel centro di uno sportello riccamente ornato ed impreziosito da metalli pregiati e pietre preziose), quali il T. dellOrcagna in Orsanmichele a Firenze, del Bernini nella cappella del SS. Sacramento a Roma.
Corrente estremista degli Hussiti (v.), fondata nel XV secolo da Jan Zizka (1360-1424). Richiamandosi alla dottrina hussita, negavano in quattordici articoli la validità della confessione, della cresima, dellestrema unzione, della reale presenza di Cristo nelleucarestia, delle cerimonie liturgiche ed il culto dei santi. Ritiratisi nel villaggio di Tabor presso Praga (1420), vennero dispersi da Sigismondo di Lussemburgo nella battaglia di Lipany (1434). Una parte dei T. superstiti successivamente si fuse con i Fratelli Boemi (v.). Furono anche denominati T. i seguaci dellarcivescovo di Tessalonica, Gregorio Palamas (XIV secolo), che sostenevano che le anime dei beati potessero vedere Cristo così come apparve nella sua Trasfigurazione (v.) sul monte Tabor. Oppure Tapet, o Theba, secondo il testo sacro ebraico degli etiopi falasha, denominato Kebra Nagast, sarebbe lArca dellAlleanza (v.), sottratta al Tempio di Gerusalemme da Menelik, figlio della regina di Saba (v.) e di re Salomone, intorno al 600 a.C., poco prima dellinvasione di Nabucodonosor, culminata con la distruzione del Tempio e la successiva deportazione del popolo dIsraele. Si tratta di unipotesi affatto fantasiosa, dato che è sempre più confermata dai risultati di svariate ricerche condotte negli ultimi anni dagli studiosi. Ogni chiesa etiopica, da Axum al lago Tana, custodisce un T., una sorta di pietra considerata sacra. Viene maneggiata esclusivamente da sacerdoti particolari, ed è sempre occultata agli occhi della gente, anche in occasione dei festeggiamenti del Timkat (17 gennaio, v.) in cui viene portata solennemente in processione.Tabù:
Dal francese tabou e dal polinesiano tapu, il termine è già registrato dagli Inglesi a Tonga sin dal 1771. Adottato poi in Occidente, indica quanto è proibito, non tanto in forza di leggi esplicite, quanto per tradizione morale e sociale. Tale termine ha incontrato grande fortuna nellantropologia sociale europea della fine del XIX secolo, nellambito della teoria del totemismo (v.), nella quale T. indicava tutto ciò che nelle società primitive non è profano, cioè accessibile a tutti, bensì sacro, cioè intoccabile e proibito, come elemento di un sistema di complesse proibizioni religiose. Dallantropologia sociale il termine è passato alla psicologia: per oggetto T. si intende qualcosa che è inavvicinabile od inconsumabile in forza di un divieto interiore ed emotivo, razionalmente ingiustificato, ma spesso socialmente condiviso. Y (Etnologia e Storia delle religioni): Nella maggior parte delle religioni primitive, le conseguenze dannose della violazione del T. sono ritenute automatiche e derivanti dalla carica di sacralità propria delloggetto interdetto, senza tenere in alcuna considerazione lintenzionalità dellinfrazione. Nelle religioni superiori tali infrazioni assumono il carattere di una punizione divina. Il divieto può essere definitivo o temporaneo, può riguardare lintera comunità o soltanto certe categorie o persone che si trovano in determinate situazioni. Talvolta il T. può interessare parole o nomi, come nel caso del divieto di nominare il nome di Dio invano, sancito dalla legge di Mosè; presso alcuni popoli primitivi sussiste la proibizione di nominare cose inerenti la caccia. Diffuso presso i primitivi, il T. si esprime anche nelle culture più evolute, soprattutto nel campo delle proibizioni alimentari e sessuali, o nelluso di simboli ritenuti dotati di particolari poteri, che proprio per la loro intoccabilità sono posti a protezione di campi, piante ed abitazioni. Nelle società primitive gli uomini investiti di cariche o svolgenti determinate funzioni (capi, sacerdoti, stregoni, guerrieri, tessitori o fabbri in Africa, ceramisti in Nuova Guinea) o legate a pratiche magico-religiose (specialisti in tatuaggi), emanano i T., ma ne sono a loro volta oggetto, diventando intoccabili, ed acquistando tutti i dannosi influssi che ne derivano. In Polinesia il T. è spesso connesso al totem (v.), e la relazione degli uomini di uno stesso clan col proprio totem viene proprio rafforzata dal t. che lo ricopre, impedendo di cacciarlo, danneggiarlo o consumarlo, a seconda dei casi. Tale impedimento può essere legittimamente trasgredito dal gruppo in situazioni eccezionali, per ottenere dal proprio totem particolari energie vitali: presso molte tribù che hanno come totem un animale è proibito cibarsi delle sue carni per tutto lanno, salvo un giorno in cui è espressamente comandate di mangiarle per trarne forza e benefici. Y (Sociologia): Il carattere distintivo del T. consiste nel fatto che linterdizione non è motivata, e che la sanzione prevista, in caso di violazione, non è una punizione emanata dalla legge civile, ma una calamità, come la morte o la cecità, che colpisce lindividuo colpevole. I T. possono essere considerati come simboleggianti la struttura dei rapporti peculiari ad un gruppo. La loro osservanza da parte degli individui serve a contrassegnare lappartenenza al gruppo, limpegno nei confronti dei propri ruoli ed il riconoscimento degli altri ruoli e delle forze interdipendenti con i propri. La violazione del T. è perciò distruttiva del sistema morale e della posizione dellindividuo in questo sistema. Movimento nazionalista cinese (Grande pace) a base sociale contadina, fondato nel 1849 da Hung Hsiu-chuan, che mescolò nel suo programma vaghi motivi di rinnovamento religioso, con ispirazioni cristiane, un sostanziale programma di rovesciamento della dinastia mancese, di abolizione del feudalesimo e di distribuzione delle terre. Nel 1851 i suoi seguaci controllavano buona parte della Cina meridionale, e proclamarono a Nanchino il loro impero. Solo nel 1864, grazie allaiuto militare delle potenze occidentali, preoccupate dagli sviluppi nazionalistici che il movimento poteva assumere, il governo di Pechino riconquistò Nanchino, e represse il movimento, mentre Hung Hsiu-chuoan si uccise. Comunità religiosa protestante, istituita a .T, in Francia, dal pastore R. Schulz (1942). I suoi membri accettano lobbligo del celibato e della comunanza dei beni, e si adoperano, nello spirito dellEcumenismo (v.), per la riunione delle chiese riformate alla Chiesa di Roma. Dal greco Qalhz, filosofo greco (Mileto 624-545 a.C.). Secondo una tradizione risalente ad Aristotele, si fa iniziare da T. la storia della filosofia greca ed occidentale. È il capostipite della scuola ionica, i cui prevalenti interessi speculativi furono di tipo naturalistico-cosmologico. Comune ai filosofi di Mileto (v.) è infatti la ricerca del "principio" o "causa materiale" (arxh) che spiega il divenire naturale, la generazione e la corruzione, cioè i fenomeni della vita cosmico-universale. Secondo la tradizione T. sarebbe stato il primo ad individuare nellAcqua il principio di spiegazione della realtà nei suoi mutamenti qualitativi. La scelta dellacqua come principio o causa materiale si ricollega allosservazione che lelemento umido è presente in tutti i corpi, costituendo lambiente indispensabile per lo sviluppo di tutti gli esseri viventi. Tuttavia in tale scelta forse possono essere confluiti elementi mitologici tradizionali, ripresi da antiche teogonie. Particolare importanza assume tuttora il cosiddetto "Teorema di T.", per il quale "un fascio di rette parallele tagliate da due trasversali determina su queste due classi di segmenti corrispondenti tra loro proporzionali". : Termine ebraico avente il significato di studio od insegnamento. Rappresenta il titolo di due vaste opere ebraiche: T. palestinese e T. babilonese, in cui i dottori della Legge ('amorraim) di Palestina e di Babilonia riunirono la dottrina tradizionale ebraica nel corso del III-V secolo a.C. I testi del T. comprendono la Misnah (v.) e la Gemarah, serie di osservazioni, discussioni, sentenze, aneddoti e parabole suggeriti agli 'amorraim dallo studio della Misnah stessa. Il T. palestinese (IV secolo), molto conciso, oscuro ed incompleto, è ricco di leggende e di considerazioni d'ordine morale. T. per antonomasia, per la sua diffusione ed autorità, è considerato il T. babilonese (V secolo), ben otto volte più esteso di quello palestinese. Vi prevale l'elemento giuridico e ritualistico. Gli argomenti del T. consistono in halakhah, spiegazioni ed esposizioni di testi giuridici (norme legali, costumi rituali, regole pratiche di vita pubblica), ed haggadah, dogmatica, predicazione, questioni sociali, tradizioni storiche, leggendarie e folcloristiche. Il T. è quindi importante non solo per la focalizzazione di tradizioni giuridiche , ma anche come fonte di notizie sulla vita, la storia ed il pensiero dell'età precristiana cristiana primitiva. Mal compreso per difficoltà linguistiche, suscitò prevenzioni e diffidenze da parte cristiana. Fu ripetutamente oggetto di divieti, sequestri, e roghi. Se ne conoscono pochi manoscritti antichi, mentre la prima edizione a stampa dei due T. risale al 1520-1523. Seguaci di una setta eretica sorta nei Paesi Bassi allinizio del XII secolo per iniziativa del monaco Tanchelmo (Tanckelijn), che si diceva figlio di Dio e sposo della Madonna, e predicava la ribellione al clero corrotto. Alla morte del fondatore (1115) la setta scomparve. Tra laltro egli combatteva la gerarchia della Chiesa, ritenendola fonte di tutti i mali, soprattutto perché si opponeva alla primitiva povertà evangelica (v. anche Setta dei Lombardi). Testi sacri indiani dell'induismo, comprendenti insegnamenti di ordine magico-operativo, speculazioni filosofiche, inni e trattazioni relative alla medicina, alla chimica ed al dharma, o legge. I T. si dividono in tre diversi gruppi: le Samhita (raccolte) visnuite, gli Agama (tradizioni) sivaiti ed i T. veri e propri, imperniati sulle figura della sakti, l'energia cosmica. Indirizzo dell'evoluzione religiosa indiana, sia induista che buddhista, fondato sui Tantra (v.), individuabile nei seguenti punti: reinterpretazione delle nozioni religiose alla luce della pratica rituale, con conseguente sostituzione dell'esperienza alla speculazione, processo simile all'empirismo religioso; potenziamento della personalità fino a conseguire la transumanazione, che nell'induismo significa identificazione con la divinità, mentre nel buddhismo significa il superamento della condizione umana o conseguimento della buddhità. L'ascesi tantrica, distinta dall'ascesi tradizionale, è quella che comunemente viene chiamata yoga (v.).
Tappeto di
Loggia: Arredo di Loggia
impiegato unicamente nelle Obbedienze nordiche, specie in Germania presso le Logge
A.F.u.A.M. (corrispondente allitaliano A.L.A.M.). Qui il T. sostituisce il Quadro e
la Tavola di Loggia, ed è costituito da un tappeto pesante a fondo nero e
spartanamente decorato in bianco. Solitamente ha le dimensioni di circa centimetri
170x100. Esso presenta: una doppia cornice, le indicazioni cardinali, il cordone con nappe
e cinque nodi dAmore, il Pavimento a scacchi prospettivato e terminante con sette
gradini, le due Colonne identiche e senza scritte, il Sole, la Luna, la Stella
fiammeggiante, il righello, Squadra e Compasso in posizione di Apprendista Libero
Muratore, la Livella, il Filo a Piombo, il Martello e la Cazzuola. Viene sistemato al
centro del Tempio, tra le tre Luci dei Dignitari (come nel Rituale Simbolico Italiano, in
figura rappresentate da cerchi), ripiegato in due verso lOriente. Nel corso della
cerimonia di Apertura dei Lavori, allorché previsto dal rituale, due Fratelli gli si
avvicinano (uno da meridione ed uno da settentrione), ne afferrano gli angoli e lo aprono
al colpo di maglietto del Maestro Venerabile, con movimento da Oriente ad Occidente,
secondo il percorso del Sole. Immediatamente dopo i tre Dignitari di Loggia provvedono
alla progressiva accensione delle rispettive Luci, pronunciando formule rituali del tutto
simili al Rito Simbolico Italiano. Alla chiusura dei Lavori, dopo che i Dignitari hanno
provveduto a spegnere ritualmente le proprie Luci, il T. viene ripiegato, procedendo in
senso opposto a quello dapertura: i due angoli ad Oriente vengono afferrati,
sollevati e portati verso Occidente, sempre secondo il moto del Sole, ripiegandolo in due
ma verso lOccidente. Limpiego di questo stesso T. è previsto nei tre Gradi,
ma in Camera di Mezzo viene in genere sostituito da un T., decorato ancora in bianco con
gocce o lacrime, Bara, Squadra e Compasso ed un ramoscello dAcacia.
Tarocchi del Nuovo Eone: Assai prima che il termine New Age (Nuova Era) diventasse di gran moda per
indicare il cambiamento ciclico delle epoche mondiali dovuto al movimento dellasse
terrestre rispetto alle stelle fisse, il fenomeno della precessione degli equinozi, lo
stesso concetto era espresso con il termine Eone (v.), dal nome del dio persiano
del tempo Aìon. Questo concetto era particolarmente diffuso in ambito gnostico ma
accettato da quasi tutto il pensiero esoterico. Secondo questa divisione delle epoche
mondiali in Eoni, ere che hanno una durata di poco più di 2000 anni, la nostra sarebbe
lEra dei Pesci che va finendo per dar luogo alla nuova Era dellAcquario. Sulla
data di inizio di ogni era non è possibile essere matematicamente precisi, anche se
lattesa per questa nuova è tra la fine di questo millennio e linizio del
prossimo. Chi non ha avuto molti dubbi su quando collocare linizio del Nuovo Eone è
stato Aleister Crowley, "il più grande mago moderno" o "la
grande Bestia" come amava autodefinirsi. Dall8 al 10 aprile del 1904, nelle
ore intorno a mezzogiorno, al Cairo, egli sostenne di aver ricevuto attraverso
lintermediazione di Aiwass, unintelligenza extraterrestre, il Liber AL vel
Legis (Il Libro della legge) che annunciava linizio di una nuova epoca: "Ciò
fu compiuto nellanno 1904 dellera volgare, quando il dio igneo Horus
soppiantò il dio aereo Osiride nellOriente come Ierofante. Allinizio perciò
di questo nuovo Eone, è opportuno esporre il messaggio di quellangelo che ne ha
portato la notizia alla terra." (A. Crowley, Il Libro di Thoth, p.97 Ediz.
Sarva). Diversi anni dopo questo evento, il 21 marzo 1944 e.v. h.5.29 p.m., Sol in
0°00" Aries, veniva pubblicato, in edizione limitata a 200 copie, The Book
of Thoth, il Libro di Thoth, il nuovo mazzo di Tarocchi che lartista Lady Frieda
Harris, sotto la direzione dello stesso Crowley, aveva disegnato nel corso di cinque anni
di lavoro, e che doveva "servire da mappa agli intraprendenti navigatori del nuovo
Eone, per guidarli attraverso il Grande Mare della Comprensione Intellettiva fino alla
Città dellle Piramidi". (A.C., op.cit. p.7-8). Ma andiamo con ordine: chi era
Aleister Crowley? Rispondere a questa domanda non è facile, perché attorno alla sua
figura sembra essersi addensata tutta lombra collettiva, che sorge quando si parla
di occulto. Del resto, per tutta la vita lo stesso Crowley godette ad accreditare questa
fama oscura, a partire dallo stesso nome che si scelse come mago: "TO MEGA
THERION", la Grande Bestia 666 dellApocalisse. Tutta la sua vita fu
dedicata alleccesso e quasi tutti coloro che furono attratti da lui fecero
unamara esperienza di questa attrazione. La sua fama negativa, "il più nero
dei maghi neri", accompagna anche la sua opera e, quindi, il suo mazzo di Tarocchi
nonostante questo sia sicuramente uno dei più interessanti mazzi moderni, sia dal punto
di vista pittorico che da quello simbolico. Aleister Crowley, nato in Inghilterra il 12
ottobre del 1875, entrò a far parte dell Ordine Ermetico della Golden Dawn nel 1898 e
iniziò i suoi studi sui Tarocchi che sarebbero durati tutta la vita, insieme agli studi
alchemici e alla conoscenza dello yoga e dellI Ching. I suoi viaggi intorno al mondo
lo portarono anche in Sicilia dove nel 1920, nei pressi di Cefalù, fondò lAbbazia
di Thelema, una comunità magico - sessuale, che doveva attuare i dettami del Liber Legis (
"Fa ciò che vuoi, sii la Legge") fin quando, nel 1923, le autorità
fasciste lo espulsero dallItalia. Dopo diversi anni trascorsi in giro per
lEuropa, Crowley ritornò in Inghilterra, dove morì nel 1947. Ma, al di là della
sua vita vissuta sempre sopra le righe e delle accuse di satanismo che lo circondarono,
egli fu sicuramente un vero studioso e conoscitore delle dottrine esoteriche non solo
occidentali; e questa conoscenza e questi studi, a volte esuberanti e traboccanti
anchessi, furono riversati nella costruzione del suo mazzo di Tarocchi, il Libro di
Thoth, che risulta essere un compendio delle sue teorie e di quelle rivelazioni che
Crowley sostenne aver ricevuto dai Capi Segreti dellOrdine appunto nel 1904. La
creazione di questo Tarocco però non sarebbe stata possibile se, nel 1937, Aleister
Crowley non avesse incontrato lartista Lady Frieda Harris che, già attratta dalla
ricerca magica e spirituale, rimase affascinata dal suo carisma anche se non cedette mai
alle sue avances. Ella non conosceva quasi nulla del Tarocco, ma "possedeva nella
sua stessa destra lo Spirito Essenziale del Libro" (A.C. op.cit. p.7), e rimase
completamente coinvolta e assorbita da questo lavoro che, come abbiamo visto, durò ben
cinque anni. Il mazzo dei Tarocchi fu completamente ridisegnato, secondo le istruzioni di
Crowley, non solo per quanto riguarda i 22 Arcani Maggiori o Atu. Lo furono anche
le 56 Carte Minori, anche se la struttura riguardo le corrispondenze astrologiche e quelle
con lAlbero della Vita Cabalistico rimase, in linea di massima, quella elaborata
allinterno della Golden Dawn. Inoltre, nel Tarocco Thoth, alcuni Atu portano
nomi diversi dai tradizionali, mentre altri sono stati completamente rivoluzionati.