Qabbalah: Termine di origine araba,
derivata da una parola caldaica ricavata dal Libro di Daniele (II, 8) che significa "Tradizione".
Nota anche sotto il nome di Cabala, Kabala, Kabbala e Kabbalah, indica un'antica dottrina
iniziatica trasmessa dapprima oralmente e poi esposta in trattati, tra i quali i più
importanti sono l'Yesifrah (Libro della Creazione) e lo Zohar (Libro dello
Splendore), opera esoterica composta nel II secolo da Simeone Ben Yochai, ritrovata
nel 1300 dal qabbalista spagnolo Mosè di Leone. La Q. rappresenta un sistema
mistico metafisico che consente agli iniziati di comprendere il messaggio occulto delle
parole, e quindi di avvicinarsi alla conoscenza di Dio attraverso le emanazioni della sua
Luce, denominate Sephirot (v.). La Q. conterrebbe la dottrina segreta della
Tradizione semitica, dalla quale ha preso avvio la dottrina cristiana. Secondo il volume Storia
delle Religioni di A. Faivre, "La Q. è il movimento attraverso il quale s'è
espressa la mistica ebraica, specie tra il XII ed il XVII secolo. Peraltro la mistica
qabbalistica si caratterizza meno per l'unione con la divinità che per l'aspirazione alla
conoscenza del mondo, delle sue origini, della sua stessa fine; una conoscenza che si
acquisisce con la contemplazione e l'illuminazione, grazie alla trasmissione di una
tradizione primordiale". Secondo M.E. Allegri (Introduzione al segreto
massonico), "la Q. ebraica, ovvero la Tradizione per eccellenza, serve
all'intima comprensione della Bibbia e dei suoi Commenti, ed è utilissima a ricercare i
significati più profondi dei rituali massonici. I quattro metodi di ricerca sono: 1)
Pesciath (metodo fondamentale del rapporto lettera-numero e delle operazioni relative
ad ogni parola o periodo); 2) Remez (metodo di interpretazione delle lettere
direttamente come simboli divini e della loro collocazione nel Verbo); 3) Derusc (metodo
di interpretazione delle allegorie espresse non solo dal testo ma anche da ogni vocale del
testo; quindi possibilità di ampliare il significato dei simboli e dinterpretarne
il valore relativamente ai fatti della vita propria ed altrui); 4) Sod (metodo
occulto, riservato a settantadue Maestri, i quali riescono a conoscere, attraverso di esso
i segreti del Misterioso Carro e delle Ruote di Ezechiele, e quindi quelli della
Creazione". Per quanto riguarda le Sephiroth, occorre esaminarle
singolarmente e nel loro insieme per tentare di comprenderne il significato, per nulla
evidente. · I) La prima Sephira, o numero Uno, la monade di
Pitagora. In questo numero sono nascosti gli altri nove. Esso è indivisibile ed è anche
incapace di moltiplicazione. Dividendo 1 per sé stesso, esso rimane 1, e moltiplicando 1
per sé stesso esso rimane ancora 1, immutato. Così esso è un opportuno rappresentante
del grande ed immutabile Padre del tutto. Lunità ha una doppia natura e forma il
legame tra il negativo ed il positivo. Nella sua immutabile unità quasi non è un numero;
ma, nella sua proprietà di essere soggetto alladdizione, può essere detto il primo
numero di una serie numerica. Lo zero è incapace anche di addizione, così comè
anche esistenza negativa. Ed allora in che modo, visto che l1 non può essere
moltiplicato né diviso, si può ottenere un altro 1 da aggiungere al primo? In altri
termini, come si può ottenere il numero 2? Per riflessione di sé stesso. Perché,
sebbene lo zero sia incapace di definizione, luno è definibile. Leffetto di
una definizione è di formare un Eidolon, un duplicato, od immagine della cosa
definita. Otteniamo così una diade composta di 1 e della sua riflessione. Adesso abbiamo
anche linizio di una vibrazione stabilita, perché il numero 1 vibra
alternativamente dallimmutabilità alla definizione, e da questa ancora
allimmutabilità. Così è il padre di tutti i numeri, ed un conveniente tipo del
padre di tutte le cose. Il nome della prima Sephira è KThR, Kether,
la Corona. Il nome divino attribuito ad essa è il Nome del padre dato in Esodo III, 4: AHIH,
Eheieh, Io sono. Esso significa esistenza. Fra gli epiteti ad essa applicati poiché
contenete in sé stessa lidea di esistenza negativa dipendente da essa, sono: a) TMIRA
DTMIRIN, Temira De-Temirin, il Nascosto del Nascosto. b) OThIQA DOThIQIN, Authiqa
De-Authiqin, lAntico degli Antichi. c) OThIQA QDIShA, Authiqa Qadisha, il
Santissimo Antico Uno. d) OThIQA, Authiqa, lAntico Uno. e) OThIQ IVMIN,
Authiq Iomin, LAntico dei Giorni. f) NQDH RAShVNH, Nequdqh Rashunah, Il
Punto Primordiale. g) NQDH PShVTh, Nequdah Peshutah, Il Punto Calmo. h) RIShA
HVVRH, Risha Havurah, la Testa Bianca. i) RVM MOLH, Rom Meolah, lAltezza
imperscrutabile. Oltre a questi vi è un altro nome molto importante applicato a questa
Sephira, come rappresentante del grande Padre di tutte le cose. Si tratta di ARIK
ANPIN, Arikh Anpin, il Grande Volto o Macroprosopo. Di lui si dice che è in parte
nascosto (nel senso del suo legame con lesistenza negativa) ed in parte manifesto
(come Sephira positiva). Quindi il simbolismo del Grande Volto è quello di un profilo in
cui si può vedere solo un lato del volto o, come si dice nella Qabalah, "In lui
tutto è il lato destro". Opportuno sottolineare che linsieme delle dieci
Sephiroth rappresenta lUomo Celeste, od Essere Primordiale, ADM OILAH, Adam
Auilah. Sotto questa prima Sephira sono classificati gli ordini angelici delle ChIVTh
HQDSh, Chioth Ha-Qadesh, sacre creature viventi, i cherubini o sfingi della visione di
Ezechiele e dellApocalisse di Giovanni. Sono rappresentate nello Zodiaco con i
quattro segni del Toro, del Leone, dellAquila e dellUomo. Lo Scorpione, come
emblema buono, viene simbolizzato con laquila, come emblema cattivo con lo
scorpione, come natura mista con il serpente. La prima Sephira conteneva le altre nove, e
le ha prodotte nella successione sotto riportata: · II) Il
numero 2 o diade. Il nome della seconda Sephira è ChKMH, Chokmah,
Saggezza, potenza attiva maschile riflessa da Kether, come sè visto. Questa Sephira
è il Padre attivo ed avidente, a cui è unita la Madre, che è il numero 3. La seconda
Sephira è rappresentata dai nomi divini IH, Yah e IHVH, Yahveh. Tra le
schiere angeliche è chiamata AVPNIM, Auphanim, le Ruote (Ezechiele I). È
anche chiamata AB, Ab, il Padre. · III) La terza
Sephira, o Triade, è una potenza femminile passiva chiamata BINH, Binah,
la Intelligente, che è coeguale con Chokmah. Perché Chokmah, il numero 2, è come due
linee diritte che non possono racchiudere alcuno spazio, quindi è senza potere finché il
numero 3 forma il triangolo. Così questa Sephira completa e rende evidente la Trinità.
È anche chiamata AMA, Ama, Madre, ed AIMA, Aima, la grande Madre
produttrice, eternamente congiunta con Ab, il Padre, per mantenere ordine
nelluniverso. Per questo essa è la più evidente forma in cui possiamo conoscere il
Padre, e quindi essa è degna di ogni onore. È la Madre superna, coeguale al Chokmah e la
grande forma femminile di Dio, lElohim, nella cui immagine sono stati creati
luomo e la donna, secondo linsegnamento della Qabalah, eguali dinanzi a Dio.
"La donna è eguale alluomo e non certo a lui inferiore", comè
stato persistente tentativo dei cristiani di renderla. Aima è la donna descritta
nellApocalisse (cap. XIII). Questa terza Sephira è talvolta chiamata anche il
grande mare. A lei sono attribuiti i nomi divini ALHIM, Elohim, e IHVH ALHIM,
nonché lordine angelico ARALIM, Aralim, i Troni. Essa è la Madre superna,
distinta da Malkuth, la Madre inferiore, la Moglie, e la Regina. ·
IV) Il numero 4. Questa unione della seconda e della terza Sephiroth produce ChSD,
Chesed, Misericordia o Amore, chiamato anche GDVLH, Gedulah, Grandezza o
Magnificenza. È una potenza maschile rappresentata dal Nome Divino AL, El, il
Potente, e dal nome angelico ChShMLIM, Chashmalim, Fiamme scintillanti (Ezechiele
IV, 4). · V) Il numero 5. Da questo emanò la potenza
femminile passiva GBURH, Geburah, Potenza della Fortezza; o DIN, Deen,
Giustizia. Rappresentata dai Nomi Divini ALHIM GBUR, Elohim Gebur e ALH, Eloh,
e dal nome angelico ShRPM, Seraphim (Isaia VI, 6). Questa Sephira è anche chiamata
PChD, Pachad, Paura. · VI) Il numero 6. Da questi due
uscì la Sephira che unisce, ThPARTh, Tiphereth, Bellezza o Dolcezza,
rappresentato dal Nome Divino ALVH VDOTh, Eloah Va-Däath, e dai nomi angelici ShNANIM,
Shinanim (Salmi LXVIII, 18) o MLKIM, Melakim, Re. Così, con lunione
della Giustizia e della Misericordia,
otteniamo bellezza e clemenza, e la seconda trinità delle
Sephiroth é completa. Questa Sephira, o "Sentiero", o "Numerazione",
poiché con questi appellativi sono a volte definite le emanazioni, insieme con la quarta,
la quinta, la settima, lottava e la nona Sephiroth, è detta ZOIR ANPIN, Zauir
Anpin, Il Volto Minore, Microprosopo, in antitesi con il Macroprosopo o Grande Volto,
che è uno dei nomi di Kether, la prima Sephira. Le sei Sephiroth di cui Zauir Anpin è
composto, sono dunque chiamate le Sue sei membra. Essa è anche chiamata MLK, Melekh,
il Re. · VII) Il numero 7. La settima Sephira è NTzCh,
Netzach, Fermezza o Vittoria, corrispondente al Nome Divino IHVH TzBAVTh,
Jehova Tzabaoth, il Signore degli Eserciti, ed ai nomi angelici ALHIM, Elohim, Dei,
e ThRShIShIM, Tharshisim, i Brillanti (Daniele X, 6). ·
VIII) Il numero 8. Di qui procede la potenza femminile passiva HVD, Hod,
Splendore, che risponde ai nomi divini ALHIM TxBAVTh, Elohim Tzabaoth, gli Dei
degli Eserciti, e, fra gli angeli, a quello di BNI ALHIM, Beni Elohim, i
Figli degli Dei (Genesi VI, 4). · IX) Il numero 9. Questi due
hanno prodotto ISVD, Yesod, il Fondamento o Base, rappresentato da AL
ChI, El Chai, il Potente Vivente, e ShDI, Shaddai. Fra gli angeli da AShIM,
Aishim, le Fiamme (Salmi CIV, 4) che offre la terza trinità delle Sephiroth. · X) Il numero dieci. Dalla nona Sephira venne la decima ed ultima,
completando così la decade dei numeri. Essa è chiamata MLKVTh, Malkuth, il
Regno, ed anche la Regina, la Mattona, la Madre Inferiore, la Moglie o Microprosopo, e ShKINH,
Shekinah, rappresentata dal Nome Divino ADNI, Adonai e, fra le schiere
angeliche, dai cherubini KRVBIM. Ognuna di queste Sephiroth sarà in certa misura
androgina, perché sarà femminile o ricettiva relativamente alla Sephira che la precede
immediatamente nella scala sephirotica, e maschile o trasmissiva relativamente alla
Sephira che immediatamente la segue. Ma non vi è una Sephira anteriore a Kether,
nè vi è una Sephira che segua Malkuth. Per questo si capisce come Chokmah
sia un nome femminile, sebbene indichi una Sephira maschile. Lanello di congiunzione
delle Sephiroth è il Ruach, lo Spirito, da Mezla, lInfluenza
nascosta. Interessante conoscere il riassunto degli insegnamenti cabalistici relativi alla
natura dellanima contenuto nella Clef des Mystères (Chiave dei Misteri) di
Eliphas Levi, in quanto da i punti essenziali delle idee di Rabbi Moses Korduero e di
Rabbi Yitzchaq Loria: "Lanima è una luce velata. Questa luce è triplice: · Neschamah, il puro spirito; · Ruach,
lanima; · Nephesch, il mediatore modellatore. Il velo
dellanima è anche il guscio dellimmagine. Limmagine è duplice perché
riflette egualmente il buono ed il cattivo angelo dellanima. Nephesch è immortale,
rinnovandosi attraverso la distruzione delle forme. Ruach è progressivo attraverso
levoluzione delle idee. Neschamah è progressivo senza dimenticanza e senza
distruzione. Vi sono tre abitazioni delle anime: ·
LAbisso della Vita, · LEden superiore, · LEden inferiore. Limmagine Tzelem è una sfinge che
propone lenigma della vita. Limmagine fatale (ovvero quella che soccombe a
ciò che è esterno) offre a Nephesch i suoi attributi, ma Ruach può sostituire
limmagine conquistata con lispirazione di Neschamah. Il corpo è il velo di
Nephesch, Nephesch è il velo di Ruach, Ruach è il velo di Neschamah. La luce personifica
sé stessa velandosi, e la personalizzazione è stabile solo quando il velo è perfetto.
Sulla terra questa perfezione è relativa allanima universale della terra (ossia
qualè il macrocosmo, o grande mondo, tale è il microcosmo o piccolo mondo, che è
luomo). Vi sono atmosfere per le
anime. La terza atmosfera termina dove lattrazione
planetaria degli altri mondi inizia. Le anime perfezionate su questa terra passano su di
unaltra stazione. Dopo aver attraversato i pianeti, esse vanno sul sole, poi si
elevano in un altro universo, ricominciando la loro evoluzione planetaria da mondo a
mondo, da sole a sole. Nei soli ricordano, e nei pianeti dimenticano. Le vite solari sono
i giorni di vita eterna, le vite planetarie sono invece le notti con i loro sogni. Gli
angeli sono emanazioni luminose personificate, non per prova o velo, ma per influenza e
riflesso divini. Gli angeli aspirano a diventare uomini, perché luomo perfetto,
lUomo Dio, è al di sopra di ogni angelo. Le vite planetarie sono composte da dieci
sogni di cento anni ognuno, ed ogni vita solare è di mille anni. Per questo motivo si
dice che mille anni sono come un giorno dinanzi a Dio. Ogni settimana, ovvero ogni 14000
anni, lanima si immerge e riposa nel gioioso sogno della dimenticanza. Svegliandosi,
ha dimenticato il male e ricorda solo il bene". Nel Macroprosopo tutto è luce e
fulgore, mentre il Microprosopo brilla solo per riflesso dello splendore del Macroprosopo.
Per questo il simbolo dei triangoli allacciati, che formano la stella a sei punte, è
chiamato segno del Macrocosmo, o della creazione del mondo maggiore, ed è di conseguenza
analogo ai due volti dello Zohar. Tuttavia non è solo questa la ragione per cui questo
simbolo viene indicato nella tavola sopra riportata, in quanto esso caratterizza altre
idee più complesse che non vengono qui prese in considerazione. Il Libro del Mistero
Nascosto (v.) discute a fondo il simbolismo del Macroprosopo e del
Microprosopo, conseguentemente sarà opportuno, prima di consultarlo, conoscere le loro
somiglianze e differenze. Luna è AHIH, Eheieh, laltra è la V, Vau,
del Tetragrammaton. Le prime due lettere, I e H, Yod ed He,
sono il padre e la madre del Microprosopo, e la H finale è la moglie. In queste
forme viene espresso lequilibrio della severità e della misericordia (di cui
luniverso è il risultato), ove la severità è simbolizzata dalle due H, la
madre e la moglie, ma specialmente da questultima. Mentre leccesso di
misericordia non rappresenta una cattiva tendenza, pur implicando una certa idea di
debolezza o di mancanza di determinazione, un eccesso di severità richiama
lesecutore del giudizio, la forza cattiva ed oppressiva simbolizzata dal Leviathan.
Perciò si dice "Dietro le spalle della moglie il serpente alza la testa". Della
moglie, non della madre, perché essa è la H superna che schiaccia il suo capo. "Ma
la sua testa è spezzata dalle acque del grande mare". Il mare è Binah, la H
superna, la madre. Il serpente è la forza centripeta che cerca sempre di penetrare nel
Paradiso (le Sephiroth) e di tentare la superna Eva (la moglie) così che, a sua volta,
ella possa tentare il superno Adamo (il Microprosopo). Lo scopo di questa breve
trattazione non può certo comprendere lesame completo della simbologia cabalistica.
Da qui si dovrebbero poter ricavare sufficienti elementi introduttivi, indispensabili
quale preparazione per la successiva consultazione di trattati per lapprendimento
della Qabalah, tra cui quelli già citati, come "La Minore Santa Assemblea", nonché
"La Maggiore Santa Assemblea", ove le conoscenze cabalistiche possono
essere approfondite.