Obbedienza: Nel linguaggio massonico, il termine indica linsieme delle Logge che, unite, costituiscono corpi sovrani, come Grandi Orienti o Grandi Logge.
Offerta di denaro o cose, generalmente per opere di bene. In liturgia è latto con il quale il sacerdote, durante la messa, offre a Dio il pane ed il vino (offertorio, eucarestia) che debbono essere consacrati, ed anche offerta di doni fatta in passato dai fedeli, particolarmente in ordine alla celebrazione della messa, per il mantenimento del culto e per il sostentamento dei suoi ministri. Era definita O. dei fedeli, e ne rimane attualmente una manifestazione nella questua. Termine con cui veniva chiamata una moneta dellantica Grecia. Coniata in argento, oro, od in bronzo nelletà postalessandrina corrispondente ad 1/6 di dracma. La storia riconosce due O. di tipo particolare, ovvero: · 1) LO. di Caronte che, secondo la mitologia greca, era la moneta dovuta al nocchiero imperiale dalle ombre dei defunti per il traghetto dellAcheronte. · 2) LO. di San Pietro (obulus o census Petri), come venne denominata lofferta annuale fatta nel Medioevo dai Signori degli Stati che si erano volontariamente posti sotto la protezione del pontefice, e poi dai fedeli di tutto il mondo, per contribuire alle necessità della Chiesa. Listituto, le cui origini risalgono allInghilterra dellVIII secolo, venne ristrutturato nel 1859-1860 e, nel 1878, papa Leone XIII ne affidò lamministrazione ad unapposita Commissione, denominata Opera dellO. di San Pietro. Simbolo filosofico e religioso indicante lonniveggenza della divinità. Inserito in un triangolo (v.) equilatero illuminato diventa simbolo della Perfezione, del Vegliante in Eterno, e come tale fu adottato dalle comunità cristiane primitive, raffigurando anche la Trinità. La Massoneria lha adottato come raffigurazione sincretistica del Grande Architetto dellUniverso, quale simbolo di Dio, del Verbo, del Logos, dellOnnipotente ed Onnisciente Creatore della vita in ogni sua manifestazione universale. Tale simbolo è presente in ogni Tempio massonico come Delta Luminoso (v.), al centro della sua parete orientale, ovvero alle spalle del Maestro Venerabile della Loggia. Dottrina e pratica connesse con la supposta esistenza di forze, entità o poteri situati oltre il paino normale della consapevolezza corrente, tali da sfuggire alla normale indagine scientifica, i quali interverrebbero in azioni umane altrimenti impossibili a spiegarsi. Consiste quindi nella pretesa, il più delle volte arbitraria e mistificante, di attivare poteri supernormali, edi applicarli in virtù di formule, con il concorso di situazioni astronomiche ritenute astrologicamente favorevoli, o di supposti intreventi di entità defunte. Nella fattispecie è contrario al termine esoterismo (v.), che cerca di avvicinarsi allessenza delle cose attraverso la ricerca e lindividuazione dei nessi che congiungono i molteplici aspetti del pensiero e dellessere, con lo studio comparatoi delle dottrine filosofiche e religiose con la drammatizzazione rituale, per cui è libero da ogni scoria superstiziosa. Il termine O. comprende pressoché tutte le attività a carattere divinatorio, quali astrologia, chiromanzia, cartomanzia, alchimia e, secondo alcuni studiosi, anche spiritismo, ipnotismo, telepatia e simili. Già praticato in epoca mesopotamica ed egiziana, lO. fu in uso particolarmente nel Medioevo, nonostante la solenne condanna pronunciata dalla Chiesa cattolica e le successive violente persecuzioni, specialmente sotto le forme della cabala e della demonologia. La ragione per cui religioni e dottrine esoteriche ostacolano la diffusione a livello popolare delle conoscenze più elevate, risiede nella convinzione che tali messaggi risultino incomprensibili ai non preparati. Cristo stesso sostenne tale opportunità con i suoi discepoli, dicendo: "Non vogliate dare le cose sante ai cani e non buttate le vostre perle ai porci, perché non accada che le pestino coi piedi e si rivoltino a sbranarvi". Quindi il pericolo risiede nella possibilità che le perle vengano travisate nel loro significato, deformando le più elevate verità in idolatria, superstizione e fanatismo. Le prove di iniziazione ai misteri avevano proprio lo scopo di chiarire se lindividuo possedeva lintelligenza e la preparazione richieste e previste per ottenere laccesso alle superiori istruzioni filosofiche e spirituali. Una precauzione necessaria poiché linsegnamento impartito nei misteri, se malamente inteso, poteva nuocere anziché giovare allevoluzione spirituale. Inoltre tali conoscenze, se possedute da uomini che non avessero dominato e trasceso le passioni e legoismo, rappresentavano un serio pericolo per sé e per lumanità. Ermete Trismegisto, fondatore dei misteri egizi, sosteneva al riguardo che "questi insegnamenti hanno la particolarità che per loro mezzo i malvagi sono spinti ancor più al male". Secondo le tradizioni dellO. nelle antiche scuole iniziatiche si insegnava luso di forze ancora sconosciute alla scienza moderna, la cui natura non era dissimile da quelle atomiche. Resta il fatto che ancora nessuno riesce a spiegare come gli antichi abbiano potuto muovere e mettere in opera tanto accuratamente gli enormi blocchi di pietra delle piramidi, di molti templi e di Stonehenge. Nel tempio del dio Sole a Baalbek ve ne sono di lunghi 20 metri e larghi oltre 4, pesanti oltre mille tonnellate. Il termine O. talvolta viene usato quale improprio sinonimo di esoterismo. Ma più spesso designa il solo aspetto pratico di questo, cioè le attività più che i principi, le applicazioni della dottrina delle corrispondenze piuttosto che la dottrina stessa. Quanti hanno assistito a fenomeni di levitazione sono tentati di credere a quanto asserito dagli occultisti, per cui i più alti iniziati ai misteri erano in grado di neutralizzare le forze di gravità. Dunque si deve dedurre che le scienze dellO. non sono altro che le forme di deviazione delle vere scienze esoteriche e dei misteri, ovvero tutte le pratiche di magia come anche della stessa stregoneria (v. Papus ed Eliphas Levi). Termine che definisce ciò che è nascosto alla normale capacità conoscitiva delluomo, restando inafferrabile con i mezzi della scienza ufficiale. Perciò lO. è oggetto di una particolare forma di sapere superiore, riservato ai cosiddetti "iniziati". LOccultismo è infatti linsieme di quelle pratiche e credenze che costituiscono le scienze O., come la magia (v.), lastrologia (v.), la teosofia (v.) e la parapsicologia (v.), escluse dal campo della scienza ufficiale. È tuttavia opportuno sottolineare che alcune di queste scienze O., come per esempio lAlchimia (v.), hanno costituito il fondamento della scienza moderna. L'Officina è il luogo dove i componenti, i pezzi del progetto, vengono impostati, lavorati e resi disponibili per lo scopo al quale sono destinati. Per condurre a termine tali operazioni, ci si avvale degli utensili e degli strumenti che appaiono essere di volta in volta i più opportuni fra quelli disponibili. Talvolta può accadere che si renda necessaria la preparazione di nuovi e più idonei strumenti. Altre volte si inventano e si sviluppano nuovi cicli di lavorazione. y (Massoneria) Il termine O. è sinonimo di Loggia, e racchiude non solo l'equivalente di quanto detto, riferito però all'interiorità, ma prende in considerazione anche il modo d'essere di tutti coloro che ivi stanno lavorando. Per comprendere ancora meglio, si deve però considerare che nell'O. non esiste una ben precisa e netta separazione fra i pezzi, gli strumenti, gli utensili e gli operai. L'interpretazione del progetto è lasciata interamente agli Artisti che prestano la loro opera nell'O. La maggior parte delle volte il pezzo da approntare è costituito dallo stesso Artista che, trasformandosi partendo dalla materia grezza iniziale, riesce a sviluppare, con l'aiuto degli altri Artisti, nuovi e più efficienti mezzi di lavoro. Questi vengono poi resi disponibili a tutti coloro che sono in grado di utilizzarli. Secondo il G. M. Corona, "l'O. dev'essere un grande momento di elevazione spirituale, sempre più lontana dalla mortificante visione quotidiana del contingente. Se i massoni che vi lavorano sanno volare più in alto, suscitando nuove tensioni morali ed affrontando nel profondo i grandi problemi dell'uomo, quali la dignità, la libertà, la tolleranza e l'eguaglianza, allora non soltanto si sarà dato un senso al Lavoro, preparando anche uomini che nell'impegno civile possano sempre essere esempio di virtù e cittadini leali, ma si sarà operato perché la Massoneria sia quel sicuro punto di riferimento cui la stessa società civile possa con fiducia riferirsi e guardare". (Riv. Hiram, aprile 1986).OI:
Denominazione siglata dellOrdine degli Illuminati (v.), organizzazione massonica fondata nel XVIII secolo da Adam Weisshaupt. Denominazione originale degli Antichi Doveri (v.), il cui testo fa parte delle Costituzioni della Gran Loggia Unita dInghilterra, redatte da James Anderson, coordinate da John Theophilus Desaguliers, e formalmente pubblicate a Londra nel 1723. Dal greco Olos, "il tutto, l'intero", che rappresenta il carattere di totalità insito nelle cose, per cui ogni cosa potenzialmente influisce su ogni altra. É alla base delle dottrine orientali, che ebbe in Aristotele il suo primo propugnatore occidentale. Secondo Aristotele, sia i singoli soggetti che i sistemi subordinano il loro comportamento ad un piano globale, da cui dipendono ed in armonia col quale si muovono. È la teleologia aristotelica, da telos, fine. Le implicazioni filosofiche e religiose di tale dottrina sono enormi. Lesistenza di un disegno finale inserisce il concetto di destino, e dunque di predestinazione, nonché dellipotesi di Dio. Compare da noi in veste di dottrina scientifica agli albori del XX secolo, grazie al fisiologo inglese J. S. Haldane. Un contributo determinante all'affermazione dell'O. come teoria biologica è stato dato da A. Meyer Abich, il quale sosteneva che il concetto di totalità (Ganzheit) risulta di primaria importanza nel campo biologico, poiché solo esso consente una corretta comprensione dei fatti naturali nelle loro diverse sfaccettature. Si tratta di una teoria intermedia tra il vitalismo (dottrina che ammette un principio vitale distinto dall'anima e dall'organismo) ed il meccanicismo. Significa che nelle applicazioni matematiche, come nei fenomeni naturali, viene definita olistica ogni struttura in cui sia presente un processo continuo di "feedback", o di controazione, tra le sue varie componenti. L'approccio olistico evidenzia anche un nuovo sebbene antico rapporto tra l'osservatore e l'oggetto osservato, che suggerisce l'idea di una trasformazione che coinvolge entrambi per effetto dell'influenza reciproca esercitata dal momento del contatto. I concetti di ordine e di caos vi si configurano quindi in virtù di una relazione assoluta con il tutto, ma allo stesso tempo con l'infinito significato di ciascuna parte, sia essa un elemento, un'azione od un processo. L'O. vede una recente grande espansione nella sua applicazione, permettendo di studiare in piena libertà mentale tutti i sistemi più complessi. Ogni sistema viene trattato come entità particolare, che interagisce con altri sistemi, quindi non è mai ridotto alla somma dei suoi componenti. Nell'O.la logica non funziona, proprio perché la somma non vi dà mai il totale: infatti somma e totale sono considerate due cose diverse. L'eminente fisico David Bohm sostiene che non soltanto il tutto non viene definito dalle singole parti, ma che l'esistenza stessa delle singole parti può essere definita dal tutto. L'O. ha implicato la fusione della fisica e della biologia con la filosofia, nell'azione di ricerca di una risposta ai grandi "perché" dell'essere umano moderno. Simbolo massonico che, nella tradizione anglosassone, compare nel rituale dinstallazione del maestro venerabile e dei Dignitari ed Ufficiali di loggia, allorché il Primo Diacono è investito dellemblema specifico della sua funzione, una colomba che tiene nel becco un ramo dulivo. Lolio doliva viene utilizzato, con il vino ed il grano, nei rituali di consacrazione delle nuove Logge, quale simbolo di pace e di armonia. NellAntico Rito Noachita lO. è dichiarato simbolo dellimmensità dellamore divino. Il carattere amoroso dellO. deriva: · a) dal carattere di dono rivestito dallolio, che si ottiene per spremitura, ovvero per sacrificio, delloliva; · b) dalluso dellolio come unguento capace di placare lodio infuocato, simbolo delle ustioni e delle ulcerazioni, nonché di sciogliere i blocchi dellanima, rappresentati dagli irrigidimenti muscolari ed articolari; · c) dalluso alimentare dellolio come elemento armonizzante, aromatizzante ed emolliente di moltissimi cibi. Formula con la quale la tradizione ci tramanda un misterioso episodio avvenuto nel 1188, un solo anno dopo la riconquista di Gerusalemme da parte dei Saraceni (1187), altro oscuro evento da molti imputato allimpetuosità ed alla codardia di Gerad de Ridefort, Gran Maestro dei Cavalieri Templari. Le notizie disponibili sullO. pare provengano esclusivamente dagli archivi segreti del potentissimo Ordine (poi Priorato) di Sion (v.), cui si doveva la fondazione dellOrdine del Tempio (v.). Nei terreni adiacenti la fortezza di Gisors (v.) vi era un campo denominato Champ Sacré (Campo sacro), un luogo considerato sacro fin dai tempi precristiani. Nel XII secolo era stato teatro di numerosi incontri tra i sovrano di Francia e dInghilterra, per cui quel campo doveva essere considerata terra franca, indipendente. Al centro di esso sorgeva un antico olmo, vecchio di circa 800 anni, tanto grande che nove uomini, tenendosi per mano, riuscivano a malapena ad abbracciarne il tronco. Lombra dellolmo era lunica fonte di refrigerio in quel campo isolato ed assolato. Sembra che nel 1188 vi fosse stato organizzato un incontro tra Enrico II dInghilterra e Filippo II di Francia. Il sovrano inglese, giunto per primo, si era riparato con il suo seguito allombra dellO., lasciando sotto il sole spietato lintera rappresentanza francese, molto più numerosa dellaltra, giunta più tardi. Dopo tre giorni di negoziati, il caldo opprimente aveva avuto ragione della pazienza dei francesi; gli armigeri si sarebbero scambiati insulti, e dalle file dei mercenari gallesi di Enrico II era partita una freccia. Quel gesto provocò un attacco francese in piena regola, per cui gli inglesi dovettero riparare tra le mura di Gisors, mentre i francesi esasperati abbattevano il vecchio olmo. Filippo II rientrò infuriato a Parigi, dichiarando che non era andato a Gisors per fare il taglialegna. Un episodio certamente apocrifo che sfiora lassurdità, ma che resta peraltro confermato da altri resoconti storici. Sono del tutto assenti dalle cronache del tempo i riferimenti del taglio dellO. ai Templari ed allOrdine di Sion. Un velo di estremo riserbo avvolse lepisodio, la cui reale natura, e soprattutto le cui conseguenze, non vennero mai rese di pubblico dominio. Resta il fatto che esso segnò la fine dei rapporti tra i due Ordini, che in seguito ebbero Gran Maestri distinti ed assolutamente indipendenti luno dallaltro; ma da allora lOrdo Templi fu del tutto abbandonato alla sua sorte. (v. Il Santo Graal, di Baigent-Leigh-Lincoln, Ediz. Mondadori-CDE, 1982)
