Cesaropapismo: Tendenza a riconoscere l’unione dei poteri politici e religiosi nella persona di un capo di Stato, che estende la propria competenza al potere religioso, comprese le questioni disciplinari, spirituali, giuridiche e teologiche. Esempi di C. si ritrovano: presso i re d’Israele, presso gli Imperatori romani che erano anche sommi pontefici, nella politica dell’Imperatore Costantino I (v.) definitosi protettore della fede cristiana, nella politica di vari Imperatori bizantini, tra i quali Giustiniano (527-565) che si consideravano isapostoli, ovvero simili agli Apostoli, ed in quella di vari Imperatori germanici, tra cui Ottone III di Sassonia (980-1002), che sognò di fare di Roma la residenza imperiale, e di unire la sua corona alla tiara pontificia. Il C., fallito in seguito al Concordato di Worms del 1122 che definì la separazione della potestà pontificia da quella imperiale, si realizzò ancora nel XVI secolo, sia negli Stati protestanti (v. Cuius regio eius religio) che in Inghilterra con Enrico VIII (v.), che si autoproclamò capo della nuova Chiesa Anglicana (v.). Inoltre dal XVII secolo in poi si affermò in Francia con il Gallicanesimo (v,), nell’Impero Austro-Ungarico con il Giuseppinismo (v.), ed in Russia con lo Zarismo. La Chiesa contrappose al C. la dottrina della Teocrazia (v.) e, nel 1870, il dogma dell’infallibilità (v.) del papa, proclamato nel Concilio Vaticano I.
Chakra: La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale
considera i C. come aperture, porte di accesso allessenza del corpo umano. Allorché
i C. sono aperti vi si può incanalare lenergia cosmica, lenergia
delluniverso. I C. sono sette, ovvero:
1) Muladhara, C. della Base, Centro della Radice o Centro del Coccige;
2) Svadhistana, C. Sacrale o Centro della Croce;
3) Manipura, C. del Plesso Solare, dellOmbelico, della Milza, dello Stomaco e del Fegato;
4) Anahata, C. del Cuore o Centro del Cuore;
5) Vishuddha, C. del Collo, della Gola o Centro di Comunicazione;
6) Ajna, C. del Comando, delle Sopracciglia, Terzo Occhio, della Conoscenza, della Saggezza. Interiore;
7) Sahasrara, C. della Corona, Centro del Vortice, Loto dai 1000 petali.
La funzione principale dei C. è quella di assorbire l'Energia Universale, metabolizzarla, alimentare le aure e rilasciare energia all'esterno. Quasi tutti vedono i C. come degli imbuti, che roteano e contemporaneamente fanno scorrere l'energia avanti ed indietro. I sette C. principali sono tutti doppi, hanno cioè una corrispondenza posteriore al loro aspetto anteriore, fatta però eccezione per i C. Primo e Settimo, che invece sono singoli. Dal Secondo al Quinto C., l'aspetto anteriore si relaziona con i sentimenti e con le emozioni, mentre quello posteriore con la volontà. Per quanto riguarda il Sesto (anteriore e posteriore) ed il Settimo, la correlazione è con la mente e la ragione. Il Primo ed il Settimo C. hanno inoltre l'importantissima funzione di collegamento per l'essere umano: essendo i C. più esterni del canale energetico, essi hanno la caratteristica di porre in relazione l'uomo con l'Universo da un lato e con la Terra dall'altro. Il perfetto funzionamento del sistema energetico è sinonimo di buona salute e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i C. consente di raggiungere quel livello energetico che i grandi Maestri orientali chiamano Illuminazione. Per aprire i C. esistono molte tecniche diverse, tra le quali il Reiki (v.) si evidenzia per la sua peculiare dolcezza e per la possibilità di armonizzare eventuali scompensi energetici. Ogni C. sovrintende a determinati organi, ed ha particolari funzioni a livello emotivo, psichico e spirituale. Tra i sette C. fondamentali, esistono delle precise affinità. · Primo con Settimo: Energia di base con Energia spirituale. · Secondo con Sesto: Energia del sentire a livello materiale con Energia del sentire a livello extrasensoriale. · Terzo con Quinto: Energia della mente operativa e del potere personale con Energia della mente superiore e della comunicazione. · Quarto: ponte tra i tre superiori ed i tre inferiori e fucina alchemica della trasformazione. Ad ogni C. è associato un colore, che corrisponde e deriva dalla frequenza e dalla vibrazione del C. stesso. Inoltre ad ogni C. corrisponde un mantra, il suono di una nota musicale e, in alcuni casi, anche un elemento naturale (medicina cinese), un pianeta od un segno zodiacale.
·
Primo C.: Sta ad indicare come sta in quel momento la persona rispetto alle
sue energie fisiche. Se la persona è contenta di vivere, se è in buona salute, perlomeno
se crede dessere in buon rapporto con il suo corpo, se ha voglia di divertirsi, di
giocare. Questo C. è normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori,
alla colonna vertebrale, allintestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso
centrale. Le patologie che possono causare il suo funzionamento disarmonico sono:
emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite deformante, anoressia nervosa,
gonartrosi, gotta. Rientrano nella sfera dellinfluenza del primo C. i bisogni
primari dellindividuo, relativi alla sopravvivenza. Se cè un funzionamento
eccessivo di questo C., sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione
ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto
ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualcosa. Qualora ostacolati,
si reagisce con aggressività, collera, violenza, sentimenti o modalità che esprimono un
atteggiamento difensivo, legato alla mancanza di fiducia nelle forze vitali ancestrali; in
questo atteggiamento cè sempre la paura di perdere ciò che dà sicurezza e senso
di benessere. Se invece vi fosse uninsufficiente funzionalità, si avrà debolezza e
scarsa resistenza fisica ed emozionale. Molte cose verranno vissute con eccessiva
preoccupazione, anche se molto banali. linsicurezza esistenziale,
nellaccezione più legata agli istinti primordiali, sarà il problema principale, ci
si sentirà come se si fosse perso ogni punto dappoggio. Ogni fatto della vita
diventerà insormontabile, perciò si sogneranno condizioni più facili, più piacevoli e
meno faticose, generando fughe mentali dalla realtà contingente. Se i C. superiori si
sono sviluppati maggiormente rispetto agli inferiori, si avrà la sensazione dessere
fuori dal mondo, vivendo profondamente un senso di estraneità e di solitudine
assoluta e senza speranza. Se il blocco energetico interessasse anche il terzo C., oltre
al primo, ci si potrebbe trovare in presenza danoressia. I cibi utili per attivare o
riequilibrare il C. della base sono le proteine, le carni, noci, fagioli, uova e prodotti
caseari. Le Pietre Collegate con Il Primo C. sono: Tormalina
Nera, Ossidiana, Ossidiana
Fiocco Di Neve, Onice, Ematite, Occhio Di
Falco, Granato, Rubino, Corallo e Diaspro
Rosso.
·
Secondo C.: É localizzato poco al di sopra del pube, ed è associato alle
gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome ed ai sistemi circolatori. La sua funzione
è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di
provare emozioni primordiali non mentali. Gli organi collegati con il secondo C. sono:
intestino, vescica, utero, ovaie, prostata. I reni sono proprio il simbolo della paura. Le
disfunzioni del secondo C. provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie
dellapparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici,
ecc.), dellapparato urinario e rigidità lombosacrale. Dal punto di vista
psicologico un secondo C. scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico ed
ansietà. Dal punto di vista emozionale, lo squilibrio di questo C. può condurre alla
ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino
allaberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei
confronti della sessualità della vita, generando una sorta danestesia della
capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante. Questo C.
si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la
polarità propria di questo C., come quella di tutti i C. pari, è Yin). Il secondo C.
indica la nostra parte emozionale, le nostre paure, le cose che ci hanno spaventato, che
ci paralizzano. É il primo passo dellenergia verso la smaterializzazione. Vale
sempre la pena di ricordare, che i quattro principi alchemici sono in fondo i quattro
principi dellenergia:
· 1) principio: nelluno è
il tutto, cioè nella mia cellula avviene la stessa cosa che avviene nella cellula della
galassia;
· 2) principio: la materia è la parte invisibile
dellinvisibile, cioè quello che noi vediamo materializzato, è la parte che noi
abbiamo reso tangibile rispetto allomologa energia invisibile;
·
3) principio: come in alto così in basso e viceversa, cioè lo Yin e lo Yang, il bianco e
il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, ovvero quello che avviene ad un livello
avviene anche allaltro livello.
· 4) principio: la
natura è costantemente rinnovata dal fuoco, vale a dire che solo nella fede quello che ti
brucia dentro ti permette di rinnovare la tua vita. Le pietre collegate con il secondo C.
sono: Agata Corniola, Eliotropio, Crisocolla, Crisoprasio, Quarzo
Femmina, Ammonite, Angelite, Pietra Di
Luna, Opale, Giada,
Tigre Di Ferro, Howlite, , Legno
Pietrificato, Magnesite
e Magnetite.
· Terzo C.: In lingua sanscrita
viene chiamato Manipura, che significa città dei gioielli. Esso è localizzato a
livello del plesso solare, ed è associato a fegato, pancreas, stomaco, milza, parte alta
dellintestino ed a tutte le funzioni metaboliche e vegetative. Dal punto di vista
psico-energetico, la sua funzione più importante è relativa allaffermazione
personale ed allesercizio del potere individuale rispetto al sociale ed
allambiente in generale (indica la realizzazione della persona, quanto la persona
vede realizzabile il suo desiderio di vita, quanto una persona vuole e desidera combattere
per se stesso, quanto una persona si ama). Le patologie principali espresse dal terzo C.
riguardano tutte le malattie metaboliche, quali il diabete, le iperlipidemie, le
insufficienze epatiche, la cirrosi, le ulcere gastriche e duodenali, i tassi glicemici,
ecc., nonché tutte le patologie riguardanti i processi di nutrizione, digestione ed
assimilazione. Dal punto di vista psico-energetico è a livello di questo C. che si
generano le forze emotive dirette verso lambiente esterno: i sentimenti
damicizia, rancore, simpatia, antipatia, ecc. Esso è il fondamento della
personalità sociale. Il funzionamento disarmonico di questo C. genera il desiderio
sfrenato di potere, di manipolazione, per poter stravolgere la realtà sempre e a proprio
favore; tendenzialmente si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo
in atto per nascondere il senso dinadeguatezza e vuoto che è causato
dallimpotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe
desercitare. La serenità interiore sarà fortemente compromessa e, ovviamente,
sarà principale la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di
qualunque sentimento piacevole, giungendo addirittura a ritenerli indesiderabili e
fastidiosi. Il soggetto che soffre di uno scompenso del terzo C. è portato a perdere il
controllo delle proprie emozioni, ed a sviluppare un atteggiamento fortemente aggressivo,
necessario per non permettere agli altri di mettere a nudo la propria pochezza interiore,
fatto questo che smaschererebbe i giochi di potere di cui questo soggetto vive, creando
una situazione di paralisi energetica che si esprimerebbe come impotenza disperata e
disperante; un esempio di questo soggetto sconfitto, può essere data dallimmagine
di quelle persone in genere di mezza età, ma sempre più spesso anche giovani, che
trascorrono il proprio tempo in attività annichilenti e distruttive, quali il bere, fare
uso di droghe più o meno riconosciute come tali, e che in genere hanno in famiglia un
atteggiamento fortemente aggressivo e prevaricatore. A questi infatti fa seguito una
situazione fortemente depressiva. In questo caso il soggetto avrà come obiettivo
principale lessere accettato e benvoluto dagli altri, e per raggiungere questo scopo
negherà a se stesso per conformarsi al modo di pensare delle persone cui desidera
piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni; ciò
nonostante, anzi, proprio a causa di questo atteggiamento frustante, aumenteranno le
prepotenze e le angherie verso i membri della propria famiglia. Gli alimenti che possono
essere utili per riequilibrare il terzo C. sono gli amidi, le farine integrali e gli
zuccheri semplici. Le pietre collegate con il terzo C. sono: Pirite, Citrino, Topazio,
Pietra
Del Sole, Malachite, Quarzo
Occhio Di Tigre, Malachite-Azzurrite, Malachite-Crisocolla, Diaspro
Giallo, Blenda, Quarzo
Rutilato, Aragonite, Calcite
Arancio, Ambra ed
Andalusite.
· Quarto
C.: Il C. del Cuore è collocato sullo sterno, allincirca allaltezza
della linea mediana orizzontale dei seni. Questo centro energetico è associato al cuore,
ai polmoni, al timo, agli arti superiori, alla circolazione ed al sistema linfatico; le
patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie
cardiache, patologie polmonari, ecc. Nel caso di funzionamento disarmonico, sul piano
fisico si potranno avere sintomi a livello del torace, quali senso di costrizione,
dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere
riscontri oggettivi dalle indagini cliniche. Dal punto di vista psichico ed emozionale, si
tende ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che
questi possono dare in cambio. Qualora invece il C. fosse ipofunzionante, a livello fisico
si evidenzierà un cattivo funzionamento del diaframma, con problemi respiratori e
cardiaci, mentre dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad esprimere
sentimenti dodio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza od insensibilità. Il
quarto C. è il centro dellintero sistema energetico dei C.; infatti esso collega i
tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati alla terra, con i tre superiori
più mentali e spirituali, legati al cielo. É per mezzo dellattività armonica di
questo C. che le persone sono in grado di entrare in simpatia con tutto ciò che esiste, e
di coglierne la bellezza e larmonia. Infatti la funzione di questo centro energetico
è quella della capacità di esprimere amore puro ed incondizionato. Il quarto C. è il
centro che consente lo sviluppo e lutilizzo della capacità di trasformazione e
guarigione di sé e degli altri. Gli alimenti in relazione a questo C. sono i vegetali,
poiché racchiudono in sé lenergia vitale della luce solare (cielo), e
contemporaneamente lenergia vitale che proviene dalla terra. Le pietre collegate con
il quarto C. sono: Quarzo Rosa, Kunzite, Rodocrosite, Rodonite, Tormalina
Rosa, Tormalina
Rosa/Verde, Tormalina
Verde, Dioptasio o
Pietra Delle Fate, ed Olivina o
Peridoto o Crisolito.
· Quinto
C.: É il centro della capacità umana di esprimersi, comunicare ed ispirarsi, la
creatività intesa in senso sottile, il rapporto con i nostri sentimenti. É lo scambio,
dare per ricevere. Nel C. della gola, la creatività del C. sacrale si unisce alle energie
degli altri C. Possiamo esprimere soltanto ciò che abbiamo in noi stessi, e una delle
finalità del quinto C. è proprio quella di consentirci un certo spazio interiore, che ci
permetta di riflettere sui nostri pensieri e comportamenti. Quando sviluppiamo il C. della
gola, i nostri pensieri non saranno più dominati dalle emozioni o dalle sensazioni
fisiche, il che rende quindi possibile una conoscenza oggettiva. Le parti connesse al
quinto C. sono: la tiroide, collo, gola, mascella, orecchie, paratiroidi, trachea,
bronchi, esofago, braccia e lo sviluppo dello scheletro. Le patologie fisiche ad esso
correlate fanno riferimento alle malattie organiche o funzionali relative agli organi che
governa. Il timbro ed il tono della voce sono manifestazioni delle energie del quinto C.:
tanto più la voce è armonica, piena e rotonda, tanto più questo centro sarà in
equilibrio. Le patologie di tipo psichico che fanno riferimento a vishudda sono
tutte riferite alla capacità di comunicare, non solo verso lesterno, ma anche verso
la propria interiorità; è tramite questo C. che si realizza la comunicazione tra mente e
corpo; perciò le cosiddette malattie psicosomatiche possono anche essere riferite in
varia misura alla disfunzione di questo C. Le pietre collegate con il quinto C. sono:
Sodalite, Lapislazzuli, Turchese, Larimar, Tormalina
Blu Indicolite, Calcedonio, Topazio Blu, Celestina, Acquamarina, Crisocolla, Labradorite,
Calcite
Verde e Calcite Blu.
· Sesto
C.: É localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice
del naso; il suo nome in sanscrito significa conoscere, percepire ed anche comandare.
Questo C. è collegato alla ghiandola pituitaria, al controllo del sistema ormonale ed al
cervelletto. Questo centro energetico è importante più che per la sua correlazione con
disturbi di tipo fisico, soprattutto per il suo alto significato psichico. Ad esso è
correlata la capacità e lequilibrio psicospirituale, la corretta percezione di sé
in relazione a sé stessi, ad un livello energetico che possiamo definire intuitivo,
sensitivo, quindi oltre la mente. Molto probabilmente è a disfunzioni di questo C. che si
possono far risalire patologie psichiatriche gravi, come ad esempio la schizzofrenia.
Inoltre, poiché esso e associato alla regolazione di tutti i cicli dei vari piani della
persona (fisici, mentali, emozionali, spirituali) occorre fare la seguente considerazione:
ogni ciclo è unoscillazione di tipo bipolare, perciò metaforicamente, ma poi
neppure tanto, è caratteristica intrinseca del sesto C. il passaggio dalla luce al buio,
anche in senso metafisico; da questo sevidenzia come il buio dellanima,
spesso catalogato come depressione o peggio, possa essere riferito alla sua disfunzione.
Il sesto C. rappresenta il pensiero, viene anche chiamato C. del Terzo Occhio. Questa è
la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali, nonché della
memoria e della volontà. Sviluppando la nostra consapevolezza, ed aprendo sempre di più
il terzo occhio, la nostra immaginazione potrà produrre lenergia necessaria per
realizzare i nostri desideri. Quando il C. del cuore è aperto e in congiunzione con
quello del terzo occhio, possiamo trasmettere le nostre energie guaritrici sia da vicino
che da lontano. Nello stesso tempo possiamo avere accesso a tutti i livelli della
creazione, livelli che vanno anche al di là della realtà fisica. Una conoscenza di
questo tipo ci perviene sotto forma di intuizioni, di chiaroveggenza e
dipersensibilità nelludire e nel percepire. Cose che prima avevamo sospettato
solo vagamente, ci appaiono ora chiaramente. Le pietre collegate al sesto C. sono:
Ametista, Fluorite, Sugilite, Lepidolite
ed Azzurrite.
· Settimo
C.: È localizzato al vertice del cranio, nella zona del Bregma. É un C. non
fisico, che si può in buona sostanza definire linterfaccia tra la coscienza
individuale e quella cosmica, universale. Non esiste un settimo C. bloccato, può essere
soltanto più o meno sviluppato, in relazione al personale cammino spirituale
dellindividuo. Non vi sono patologie note e specifiche legate a questo centro
energetico, né a livello fisico né a livello mentale o spirituale; si sa solo che
lenergia elaborata a questo livello ha effetti su tutti i tessuti e le funzioni
dellorganismo, in modo più o meno evidente, intenso ed efficace. Il settimo C. è
collegato al centro della sommità della testa, ed è rivolto verso lalto; è
collegato con il cervello e la ghiandola pineale. Qui siamo collegati con la sfera
dellessere, che racchiude tutte le forme e le caratteristiche non manifestate. Da
questo luogo, un tempo abbiamo iniziato il nostro viaggio verso la vita, e sempre qui
proviamo lunità con il nostro principio originario divino, del quale tutti noi
facciamo parte; ed è qui che il nostro campo personale denergia diventa un
tuttuno con luniverso. Il cammino verso lo sviluppo del settimo C. viene
indicato dal colore viola. Viola è il colore della meditazione e della devozione. Mentre
si è in grado di influenzare intenzionalmente lattivazione dei sei centri
energetici inferiori, nel caso del settimo centro, tutto quello che possiamo fare è
aprire noi stessi, e lasciare che le cose accadano attraverso di noi. Utilizzare le
energie del settimo C. in terapia può essere utile quando si debba fare fronte a
situazioni traumatiche gravi; infatti, per es. in relazione ai Fiori di Bach (v),
il rimedio che più frequentemente viene associato al settimo C. è Rescue. Le pietre
collegate al settimo C. sono: Quarzo
Ialino o Cristallo Di Rocca, Pietre/Quarzo
Ialino, Selenite, Quarzo
Elestiale, Calcite
Trasparente, Apofillite o
Pietra di Poona, Quarzo
Latteo, Diamante,
Fluorite e Diamantino di
Herkimer. Va ancora detto che il sesto ed il settimo C. risultano raramente
squilibrati, mentre negli adulti quelli più frequentemente scompensati sono il terzo ed
il quarto, e nei bambini il primo ed il secondo. A proposito del secondo C., occorre
precisare che spesso si trova scompensato nei soggetti femminili che vivono la loro
sessualità, intesa sia in senso fisico che psichico, in modo conflittuale, sia a livello
dinteriorità sia a livello di rapporti interpersonali o sociali. Nella valutazione
dello stato di questi importanti centri energetici, occorre tenere presente anche il
processo di crescita dellindividuo, poiché ogni età ha uno specifico C. associato
ad essa. Nelletà associata ad un determinato centro energetico, questo sarà
predominante sugli altri in termini di funzionalità energetica, secondo i seguenti valori
(M.=maschio e F=femmina): C.1: 0-7 (M) e 0-6,5 (F) anni; C.2: 8-14 (M) e 7-12 (F) anni;
C.3: 15-21 (M) e 13-18 (F) anni; C.4: 22-28 (N) e 19-24 (F) anni, C.5: 29-35 (M) e 25-30
(F) anni; C.6: 36-42 (M) e 31-36 (F) anni; C.7: 43-49 (M) e 37-42 (F) anni.